Accordo 2018 F.I.M.A.A. Salerno – Lex Consult

Accordo 2018 F.I.M.A.A. Salerno – Lex Consult

Presentato il nuovo accordo 2018 tra FIMAA Salerno e Lex Consult.

Per quest’anno gli associati FIMAA Salerno potranno godere dei servizi Lex Consult:

  • Consulenza per le agenzie immobiliari
  • Formazione specialistica
  • Consulenza telefonica
  • Corsi online e video formazione
  • Modulistica e contrattualistica
  • Chat e videoconferenze
  • Banca dati pareri, e soluzioni alle problematiche immobiliari

Ma non è tutto!!! Quest’anno la convenzione darà diritto a partecipare GRATUITAMENTE ai seguenti corsi di formazione:

Febbraio = MEDIAZIONE PERFETTA

Aprile = INCARICO ASSOLUTAMENTE VALIDO

Giugno = LA PROPOSTA INATTACCABILE

Settembre = COME NON INCORRERE IN RESPONSABILITA’

Ottobre = LA CORRETTA GESTIONE DELLE LOCAZIONI ABITATIVE

Novembre = LA CORRETTA GESTIONE DELLE LOCAZIONI COMMERCIALI

Per info adesioni contattate lo 089 233424 oppure mail a a.ambrosio@confcommercio.sa.it

FIMAA DAY 2018

Grande appuntamento con il #fimaaday2018 il 5 Febbraio presso la Camera di Commercio di Salerno.
Parteciperà all’evento Santino Taverna, Presidente Fimaa Italia Confcommercio – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari e tanti altri relatori di rilevanza nazionale.
L’evento è organizzato da Fimaa Salerno e Confcommercio Salerno in collaborazione con MedioFimaa, Casashare.it ed è patrocinato dalla Camera di Commercio di Salerno.
Segnatevi la data…vi aspettiamo in tanti

Fimaa Focus : urbanistica e catasto

Fimaa Focus : urbanistica e catasto

Continuano gli appuntamenti formativi Fimaa Focus, con la quarta tappa, in cui si tratteranno alcuni argomenti specifici riguardanti la normativa urbanistica e catastali e alcuni aspetti pratici quali – La diversa distribuzione degli spazi interniRegolarità Urbanistica, Sanatoria e Regolarità catastale – Pendenza dell’istanza di Condono e alienabilità dell’immobile dai relatori Ing. Tiziana Chiaiese e Avv. Carmine Cesarano.

I lavori si terranno persso la sede della Camera di Commercio di Salerno in Via Allende, e cominceranno alle 10 e dopo un coffe break alle 11.30, termineranno alle ore 13.

Vi aspettiamo in tanti

Agevolazioni prima casa, l’erede può usufruirne anche su un immobile già in comproprietà

Agevolazioni prima casa, l’erede può usufruirne anche su un immobile già in comproprietà

Con la risoluzione 126/E del 17 ottobre 2017, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito cosa accade nel caso in cui, per effetto della successione, il coniuge quale unico erede diviene pieno proprietario di più immobili, siti nello stesso comune, in precedenza posseduti in comproprietà con il coniuge deceduto. Ebbene, può fruire dell’agevolazione prima casa, ai sensi dell’articolo 69, comma 3, della legge 342/2000, in relazione all’acquisto di uno dei predetti immobili.

Non risulta preclusiva alla fruizione dell’agevolazione la circostanza che prima del decesso del coniuge, il contribuente possedesse detti immobili in comproprietà con il de cuius, in quanto con la morte il regime della comunione viene meno. Cessato, dunque, il regime di comunione sugli immobili per effetto della morte del coniuge, il contribuente si trova nelle condizioni di poter dichiarare di non essere titolare in comunione con il coniuge di diritti sui predetti immobili.

Non risulta preclusiva neppure la circostanza che, per effetto della successione, il contribuente divenga proprietario esclusivo di detti immobili, in quanto la dichiarazione da rendere deve essere riferita a immobili diversi da quelli che, proprio per successione, vengono acquistati. La dichiarazione, quindi, non deve tenere conto di quei beni o quote degli stessi che vengono acquistati con la successione.

L’Agenzia delle Entrate precisa però che l’agevolazione può essere richiesta solo per l’acquisto di uno degli immobili caduti in successione, come a suo tempo specificato con la circolare 44/2001. Sulle rimanenti unità immobiliari, pervenute con la stessa successione, devono essere corrisposte le imposte ipotecaria e catastale nella ordinaria misura proporzionale.

Come spiegato da Fisco Oggi, il chiarimento è arrivato in risposta a un interpello proposto da un contribuente riguardo all’applicazione dell’agevolazione prima casa per le quote di uno degli immobili caduti in successione alla morte del coniuge. In particolare, il caso specifico riguarda un unico erede testamentario che possedeva in comunione con il coniuge tre immobili abitativi siti nello stesso comune.

Per effetto della successione, la quota parte dei predetti immobili appartenenti al coniuge defunto venivano devolute all’erede istante, il quale non aveva mai fruito delle agevolazioni prima casa.

In via preliminare, l’Agenzia richiama le disposizioni contenute nell’articolo 69, della legge 342/2000, che prevede, al comma 3, l’applicazione in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale per i trasferimenti della proprietà di case di abitazione non di lusso e per la costituzione e il trasferimento di diritti immobiliari relativi alle stesse, derivanti da successioni e donazioni.

Dette imposte fisse si applicano quando in capo al beneficiario, ovvero in caso di pluralità di beneficiari in capo ad almeno uno di essi, sussistano i requisiti e le condizioni previste in materia di acquisto della prima abitazione dall’articolo 1, comma 1, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro (legge 131/1986).

L’Agenzia sottolinea che il rinvio effettuato dal comma 3 alle case di abitazioni non di lusso deve essere inteso – dopo le modifiche normative apportate dall’articolo 10, Dlgs 23/2011, all’articolo 1 della tariffa, parte prima del Tur – riferito alle case di abitazione diverse da quelle appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Ai sensi del comma 4 dello stesso articolo 69, le dichiarazioni di cui alla nota II-bis dell’articolo 1 della tariffa, parte prima, sono rese dall’interessato nella dichiarazione di successione o nell’atto di donazione.

L’Agenzia ricorda quanto già chiarito con circolare 207/2000, ovvero che l’interessato, per poter beneficiare dell’agevolazione, deve rendere la dichiarazione della sussistenza delle seguenti condizioni:

  • di avere la residenza nel territorio del comune ove è ubicato l’immobile da acquistare o di volerla stabilire entro diciotto mesi dall’acquisto;
  • di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni.

Tutte queste condizioni devono sussistere in capo al beneficiario al momento del trasferimento, che si realizza con l’apertura della successione.

Dunque, nella fattispecie in cui, per effetto della successione, l’erede diviene pieno proprietario di tre immobili siti nello stesso comune, in precedenza posseduti in comunione con il coniuge defunto, lo stesso può chiedere l’applicazione delle agevolazioni prima casa, ai sensi del citato articolo 69, consistenti nell’applicazione delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa, in relazione all’acquisto di uno dei tre immobili.

Fonte : Fisco Oggi

Nuovo modello Rli, istruzioni per la registrazione dei contratti di locazione

Nuovo modello Rli, istruzioni per la registrazione dei contratti di locazione

E’ in vigore da martedì 19 settembre il nuovo modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione. Vediamo quali sono le istruzioni per l’utilizzo e la compilazione del nuovo modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Modello Rli a cosa serve

Il nuovo modello RLI deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • comunicazione dei dati catastali;
  • contestuale registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi titoli Pac
  • registrazione dei contratti di locazione a tempo indeterminato
  • denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato ai comodati fittizi
  • registrazione dei contratti di locazione con previsone di canoni differenti per le diverse annualità
  • ravvedimento operoso
  • comunicazione della non proroga o proroga tardiva dell’opzione di cedolare seccca
  • registrazione dei contratti di locazione con pertinenze concesse con atto separato rispetto all’immobile principale.

Modello Rli istruzioni 2017

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per la compilazione del nuovo modello RLI, aggiornate al 6 settembre 2017.

PDF icon rli_istruzioni.pdf

In particolare, il modello è diviso per quadri:

  • quadro A “Dati generali”, nel quale sono contenuti i dati utili alla registrazione del contratto e gli adempimenti successivi
  • quadro B “Soggetti”, con i dati dei locatori e degli inquilini
  • quadro C “Dati degli immobili”, riguardante i dati degli immobili principali e delle relative pertinenze;
  • quadro D “Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca”, contenente le informazioni relative al regime della cedolare secca;
  • quadro E “Locazione con canoni differenti per una o più annualità”, in cui possono essere indicati i diversi canoni di locazione pattuiti nel contratto per le successive annualità.

Modello rli in pdf

Ecco il modello pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate

PDF icon rli_modello.pdf

Fonte: Idealista.it

Prossimi appuntamenti formativi 2017

Prossimi appuntamenti formativi 2017

Il 6 Ottobre, durante l’evento formativo “FOCUS : il deposito prezzo dal notaio” è stato presentato il calendario degli ultimi appuntamenti formativi dell’anno 2017 organizzati da Fimaa Salerno.

La prima delle 3 tappe sarà l’appuntamento dell’8 Novembre sull’ URBANISTICA E CATASTO curato da Ferdinando Elefante, che coinvolgerà tecnici urbanistici e catastali di primo livello nello scenario regionale.

La seconda tappa del 14 Dicembre sarà l’appuntamento sulla FOTOGRAFIA D’INTERNI curata da Tonino Notari e il suo staff, uno degli studiosi della fotografia più conosciuti a Salerno città e in tutta la provincia.

Infine, ma non per ultimo, si chiuderà il 21 Dicembre, come ormai da tradizione, con l’appuntamento istituzionale di QUOTAZIONI METROQUADRO, appuntamento “must” per tutti gli operatori del settore, anche quest’anno organizzato da FIMAA SALERNO in collaborazione con la casa editrice MEDIAPASS

Tanti appuntamenti insomma per accrescere le competenze dei nostri associati e perchè no, per avere occasioni di incontro e di confronto!

Segnate le date…vi aspettiamo…

Consigli per scrivere un annuncio immobiliare efficace.

Consigli per scrivere un annuncio immobiliare efficace.

Riuscire a vendere o affittare una casa con successo e in breve tempo risulta essere talvolta impresa non facile, anche per chi dispone di anni di esperienza nel mercato immobiliare. Questo è dovuto da un lato all’alto livello di concorrenza, dall’altro al fatto che spesso ci si concentra più sui momenti successivi quali le visite alla proprietà, la compilazione di tutta la documentazione necessaria, la negoziazione, al punto da trascurare il primo e fondamentale passo, ovvero la creazione di un perfetto annuncio immobiliare.

Vuoi incrementare l’efficacia dei tuoi annunci immobiliari? Siamo qui, pronti ad offrirti dei consigli utili, che ti consentano di catturare l’attenzione di potenziali acquirenti, e dare quindi maggiore forza ed energia al tuo business.

Titolo del tuo annuncio immobiliare

Le statistiche parlano chiaro: solo una persona su cinque si sofferma a leggere l’intero annuncio dopo aver letto il titolo. Questo significa che l’utente, alla ricerca della casa dei suoi sogni, effettua una prima selezione degli annunci basandosi esclusivamente sul loro titolo. Ciò dimostra sicuramente la grande importanza del titolo degli annunci immobiliari, il quale risulta essere, assieme alle fotografie dell’immobile, il principale fattore in grado di suscitare interesse nel lettore.

Per fare in modo che il titolo sia più efficace possibile, è importante che questo contenga un messaggio adeguato ed in linea con le esigenze del target che hai preso a riferimento. In tale ambito possono certamente esserti d’aiuto le buyer personas, le quali ti permettono di personalizzare la comunicazione in base alle caratteristiche del cliente.

Un buon titolo deve senza dubbio contenere un beneficio, attuale o potenziale, per il lettore, ma oltre a questo deve contenere elementi o fattori insoliti e differenti, in grado di suscitare la curiosità del tuo pubblico.

Oltre a ciò, ricordati che non stai vendendo solo una proprietà, ma una vera e propria prospettiva di vita. Per questo è importante che il potenziale acquirente si senta già parte della casa, prima ancora di visitarla realmente. Anche per questo motivo è importante mandare il messaggio giusto alle persone giuste, in modo da incrementare l’efficacia dell’annuncio stesso, assieme a delle fotografie accattivanti ed interessanti.

Testo del tuo annuncio immobiliare

Hai ripulito, riordinato e riorganizzato la proprietà che vuoi vendere, in modo tale da poter scattare foto memorabili? Bene, tutte queste cose sono assolutamente molto importanti, al fine di vendere un immobile nel più breve tempo possibile. Ma non è tutto: queste immagini dovranno essere inserite all’interno di un annuncio immobiliare. Perciò, anche quest’ultimo, dovrà essere impostato in modo tale che possa suscitare l’attenzione del potenziale acquirente, da un lato grazie a immagini accattivanti, dall’altro lato grazie alla presenza di informazioni chiare ed esplicative.

Ecco di seguito una serie di consigli utili per la stesura di un annuncio immobiliare.

Ricordati di essere originale

Se vuoi scrivere degli annunci che riescano a differenziarsi e ad essere notati, non omologarti alla massa. Fare ciò che fanno gli altri, per paura di sbagliare, è il primo passo per finire nel dimenticatoio. In questo caso, infatti, la differenziazione e l’originalità sono fondamentali, poiché ti permettono di ottenere maggiore visibilità. Quindi il primo e più importante consiglio è: Pensa fuori dagli schemi!

Sii descrittivo…

Assicurati di comunicare, all’interno dell’annuncio, il reale valore e le tutte le potenzialità che la casa possiede. Numerosi annunci utilizzano un linguaggio troppo soggettivo invece di uno descrittivo, come ad esempio “amerai costruire i tuoi ricordi in questa stupenda casa”. Queste “informazioni” non hanno alcun valore per il potenziale acquirente, il quale vuole solo capire quali sono le caratteristiche specifiche della proprietà. Per questo motivo, fai una descrizione esaustiva dell’immobile, cercando di evidenziare le caratteristiche salienti, accompagnate da immagini adeguate.

Un’analisi condotta da Zillow, uno dei più importanti portali americani del settore Real Estate, ha messo in evidenza che la descrizione dell’immobile dovrebbe essere fatta di circa 250 parole, il che significa che hai tutto lo spazio necessario per esporre le principali caratteristiche della casa, senza però soffermarti su aspetti soggettivi.

Un esempio? Non parlare di quanto sia carino e adorabile il giardino di una proprietà, ma piuttosto metti in evidenza che, per esempio, in giardino c’è un’area adibita a barbecue.

Ricordati di mettere in evidenza le caratteristiche più interessanti: grazie alla definizione delle buyer personas sai già cosa cercano i tuoi clienti in una casa, per cui ti consigliamo di esaltare queste peculiarità nella descrizione dell’annuncio immobiliare.

Tuttavia occorre anche menzionare alcune tipologie di dati che vengono richiesti dalla stragrande maggioranza degli utenti e che, per questo motivo, sono considerati parametri molto importanti: indirizzo preciso dell’immobile (ovviamente solo se avete l’esclusiva), mappa, planimetrie e prezzo. Tralasciare questi dati, vorrebbe dire ridurre in maniera significativa la visibilità del tuo annuncio immobiliare.

Infine, ti consigliamo di non utilizzare un linguaggio troppo tecnico, bensì dei termini che anche chi non ha alcuna esperienza nel settore può facilmente comprendere. Ad esempio, nel momento in cui classifichi la tipologia di immobile utilizza termini quali “appartamento” o “villetta”, piuttosto che termini prettamente immobiliari come “duplex semi-mansardato”.

…ma non troppo descrittivo!

I potenziali acquirenti non vogliono leggere interminabili papiri, bensì delle descrizioni brevi ed esaustive. Per cui è importante far sapere loro immediatamente se la casa che trovano nel tuo annuncio ha tutte le caratteristiche che cercano.

Quindi vai diretto al punto: inserisci le principali ragioni per cui una persona vorrebbe vivere li, e dedica qualche parola anche alla descrizione del quartiere e del vicinato.

Parole più o meno efficaci

Zillow, utilizzando dati provenienti dal proprio portale, è riuscito ad estrapolare le parole che hanno maggiore capacità di attrarre potenziali acquirenti. Ecco di seguito alcuni esempi: lussurioso, affascinante, impeccabile, immacolato, panorama, ed altre ancora.

Nel contempo, però, ci sono frasi o parole per cui è provato che non suscitino alcun interesse nel lettore, o che addirittura evochino immagini negative. L’analisi riportata da Marketleader.com evidenzia tra queste parole: condizioni di trasferimento, pulito, motivato, tranquillo, vuoto. Prese singolarmente, queste parole non sono negative, ma messe a confronto con quelle elencate sopra, queste risultano noiose e di certo non risultano evocare sentimenti positivi. Per cui la prossima volta che scrivi un annuncio immobiliare, ricordati semplicemente che ci sono parole con un livello di efficacia maggiore rispetto ad altre.

Stuzzica l’immaginazione delle persone

Scrivi, nell’annuncio immobiliare, frasi che consentano al potenziale acquirente di immaginarsi già all’interno della casa. Per cui, al posto di dire che la proprietà è comprensiva di giardino, puoi dire che la proprietà “possiede un giardino in cui i tuoi figli possono giocare”. Attenzione però, questo trucchetto va utilizzato con moderazione (solo per uno o due spazi della casa), altrimenti risulterà estremamente artificioso.

Pubblicazione sui portali immobiliari

Siamo ora pronti per la pubblicazione online, dunque se inserisci il tuo annuncio immobiliare all’interno di un portale, fai attenzione a non ripeterti. Questi portali immobiliari contengono già spazi appositi in cui inserire, ad esempio, il numero di stanze, il numero di bagni, la metratura, la classe energetica (approfittiamo per ricordarti dell’obbligo di indicare l’indice di prestazione energetica degli immobili negli annunci, pena multe che variano dai 1.000 ai 5.000 euro) e molto altro. Per cui non c’è bisogno di inserire questi dati nella descrizione, in caso contrario ci sarebbe un’inutile ridondanza di informazioni.

 

Fonte: weagentz.com

FIMAA FOCUS : deposito prezzo dal notaio

FIMAA FOCUS : deposito prezzo dal notaio

La Terza tappa di FIMAA FOCUS sarà sul tema “Deposito prezzo dal notaio, come funziona”

Venerdi 06 Ottobre – Salerno 10.00 – 13.00

c/o Camera di Commercio in Via S. Allende, 19  Salerno

Approfondimenti sulla legge n.124/2017 art. 1, co. 63 e ss.

RELATORI:

  • Notaio Francesco Coppa
  • Avv. Caterina Carretta

Un incontro organizzato da FIMAA SALERNO in collaborazione con LEXCONSULT e MILLEVANI per capire come la nuova normativa sul deposito del prezzo dal notaio può cambiare le procedure della compravendita immobiliare.

Ore 10,00           Registrazione Partecipanti

Ore 10,15            Saluti di Rossella Torri , Presidente FIMAA Salerno

Ore 10,30           Panoramica generale e nuove procedure di vendita Notaio Francesco Coppa

Le implicazioni nella giurisprudenza della nuova norma Avv. Caterina Carretta

Ore 12,30           Domande & Risposte

Ore 13,00          Chiusura Lavori

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